Post Name

Glam geek

Archivio: giugno 2011

Simone Favarindi Simone Favarin

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Consiglio: leggete questo brano ascoltando Light My Fire dei Doors

 

 

 
«La vita genera vita.
L’energia crea energia.
Ed è dando fondo alle proprie energie che si diventa ricchi».
Sarah Bernhardt
Eccoci al nuovo gadget di cui non potrete più fare a meno. Si chiama Energizer Inductive Charger.

 

 
Ecchecos’è questo giocattolo che vi consiglio? Si tratta di un dispositivo (bello da vedere e da esporre sulla scrivania) che permette di ricaricare fino a tre device contemporaneamente, che consumino più di 5 w.
Al momento funziona solo su due famiglie di smartphone (iPhone e BlackBerry), ma presto potrebbe diventare u-n-i-v-e-r-s-a-l-e.
Inserite il vostro cellulare in un guscio appositamente creato da Energizer e poi lo appoggiate sulla tavoletta Qi (tra l’altro, i cinesi chiamano così l’energia interna del corpo umano). Semplice, no? E il vantaggio è doppio: proteggete il telefonino e lo ricaricate in modo innovativo.
L’Energizer Inductive Charger ha anche una porta USB a cui attaccare altri gadget che hanno la batteria a terra, quali: lettori MP3, navigatori…

Categorie: Needful things

Non so voi, ma io faccio sempre così: giro un video con lo smartphone, collego quest’ultimo al pc (di solito con un cavo) e ci trasferisco il filmato.
Be’, da oggi cambio. Perché ho scoperto Qik Desktop, la prima applicazione che mi permette di gestire le clip realizzate dal teleofonino con Qik, sincronizzarle automaticamente con il mio computer (me le memorizza sul desktop, come fa immaginare il nome dell’app) e condividerle sui social network con un semplice drag-and-drop oppure organizzarle in una vera e propria videoteca.
Per scaricarla è necessario andare sul sito http://qik.com, altrimenti collegatevi allo Store della Apple o al Market di Android.
Volete saperne di più? Cliccate qui.

Categorie: Hi-newsWhat'(s) App

Da qualche giorno tutti ne parlano. Dai colleghi di Rolling Stones e XL ai vicini di scrivania di Vanity Fair. Senza contare i blogger di musica, che hanno già definito I Cani, la band rivelazione dell’anno. Alt: non ho intenzione di parlare di musica. Sono solo rimasta molto colpita dalla scelta di questo gruppo di montare il primo video, Hipsteria, utilizzando l’applicazione fotografica per iPhone Hipstamatic. Guardate la clip, presentata in anteprima assoluta sul sito dei “cugini” di Wired:

 

 

È costruita accostando uno dopo l’altro, in modo molto casalingo ma funzionale, gli scatti fatti con una delle app più scaricate di sempre.
E se realizzassimo tutti così i filmini delle vacanze 2011 e poi li postassimo?
L’idea de I Cani è, comunque, la dimostrazione che, ormai, con il melafonino si può fare davvero di tutto. E, in particolare, che le applicazioni possono essere sfruttate per uno scopo che nemmeno i loro sviluppatori hanno immaginato. Ne avete qualcuna, che usate in modo alternativo, da suggerire?

Categorie: Hi-newsWhat'(s) App

Simone Favarindi Simone Favarin

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Consiglio: leggete questo post ascoltando Shake Your Tail Feather di Ray Charles featuring The Blues Brothers

 

 

 

 

Woody Allen. Un genio.

 

 

Scommettiamo che la geolocalizzazione non più dei luoghi ma delle persone è il trend dei prossimi anni?

Adesso mi spiego meglio.
Immaginate. Immaginatevi in un museo o in un cinema. Insomma, scegliete un luogo pubblico qualsiasi.
Sì, io mi immagino in una galleria.
Sono lì con il mio smartphone. Faccio check-in su Foursquare. Diamine, il mondo deve sapere dove sono! Specie il “mio” mondo.
Mi aggiro tra le opere. Mi colpisce il profumo dell’arte misto al silenzio del posto.
Ma ecco che noto una ragazza (non me ne voglia la mia! Del resto, questa è solo una storia per spiegare meglio una tendenza). Ha i capelli rosso corvino e, sì, è oggettivamente bella, più del Cezanne che mi inebria lo sguardo di luce.
Domanda A: chi sarà?
Domanda B: come posso scoprirlo, se non incappando in situazioni come quella di Woody Allen?

Semplice. Con Sonar.me. Si tratta di un’applicazione, ancora in fase beta, che segnala sullo smartphone, tramite Foursquare, tutte le persone accanto a noi e che hanno fatto il check-in nel nostro stesso momento. Con un rapido sguardo, potremo visualizzare e associare la foto del profilo della persona che ci sta di fronte e sapere i suoi dati: nome, cognome  e altre info personali a seconda dell’impostazione dell’utente, un po’ come Facebook. E poi, con un minimo di audacia, potremo anche mandarle un messaggio privato in tempo reale.
Il futuro del corteggiamento è tutto qui.
Riuscirà, però, la tecnologia a non intaccare l’emozione che si prova nell’avvicinarsi in punta di piedi a uno sconosiuto e chiedergli: «Ciao, come ti chiami?».

Categorie: Needful things

GrindrSe solo ci fosse una versione di Grindr per eterosessuali… Avanti, chi non l’ha pensato, specie dopo aver visto come funziona quest’applicazione per iPhone, BlackBerry e Android, che individua via gps gli omosessuali e i bisex iscritti alla community.
La buona notizia è che l’ha pensato anche il fondatore, Joel Simkhai. E non si è limitato a pensarlo! In un’intervista (molto divertente) al New York Observer ha annunciato che, a due anni dal lancio e dopo aver conquistato due milioni di utilizzatori in 192 Paesi diversi, debutterà entro la fine dell’anno Grindr per donne e per etero.
Nessuna anticipazione sulle caratteristiche della nuova app. Ma l’inventore si è lasciato scappare il nome in codice del progetto a cui sta lavorando con il suo team: Amicus. Già, perché come spiega al giornalista del settimanale americano, Grindr serve a trovare, prima di tutto, compagni intesi come amici, appunto. Poi, se sono rose, fioriranno! Come è successo a uno degli utenti preferiti da Joel: un militare dell’Aeronautica in missione in Iraq e in Kwait, che ha usato l’applicazione per conoscere omosessuali tra le forze armate e la gente del posto e, in un secondo tempo… be’, potete immaginare o andare a leggere tutta l’intervista.

Categorie: Hi-news

Avete la fissa che qualcuno possa intercettare le vostre mail? Siete ossessionati dall’idea che le vostre chattate rischino di finire in pasto agli altri internauti (o, peggio ancora, al/alla partner geloso/a)? Iniziate a rilassarvi.

 

Wireless Desktop 2000

 

 

 

 

 

Wireless Desktop 2000

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prendete nota: Microsoft lancerà sul mercato a settembre la prima tastiera blindatissima, con sistema di cifratura dei dati. Roba da FBI? In effetti, sembra si basi sulla stessa tecnologia a cui si affida il governo degli Stati Uniti per proteggere le connessioni wi-fi. E così la Wireless Desktop 2000 (è questo il suo nome di battesimo o di battaglia) garantisce una livello di protezione di ogni singola lettera digitata mai visto prima, prevenendone il trasferimento via etere. In altre parole, i tasti premuti non possono essere intercettati e decifrati, come può accadere con le solite keyboard senza fili. Davvero a prova di privacy. Troppo?
Altri punti di forza: lancia i preferiti dalla barra delle applicazioni per semplificare il passaggio da una schermata all’altra e ha un poggia palmi morbido. Sarà venduta insieme al Wireless Mouse 2000 al prezzo di €39,90.

Categorie: Meno male che ci seiYes, gadget

Simone Favarindi Simone Favarin

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Consiglio: leggete questo post ascoltando Blood On The Rooftops dei Genesis


 

Ho sempre stimato Donald Norman. Non l’avete mai sentito nominare? È il più influente esperto mondiale di scienze cognitive e interazione uomo-macchina al mondo. Ha previsto con largo anticipo che, prima o poi, l’evoluzione tecnologica ci avrebbe portato gli infodomestici, parola non proprio semplicissima che indica dispositivi in grado di interagire con altri. Proprio come un’orchestra.
Quando Norman ha immaginato gli infodomestici, ovviamente, non poteva contare su Facebook, Twitter, YouTube, Wikipedia, Foursquare… Ma ha comunque dedotto che la tecnologia, per essere efficiente, deve farci risparmiare tempo, tanto tempo. La social life ce ne fa perdere un sacco. Non ditemi che non è così.
Per questo vi consiglio Chumby 8, il miglior gadget per sincronizzare vita reale e vita digitale.

 

Chumby 8

 

 

 

 

 

Chumby 8

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arrivato all’ottava release, è un must negli Usa. Perché tiene aggiornati su news, meteo e contenuti postati su tutti i social a cui si è registrati. Perché può essere personalizzato con più di 1500 applicazioni, scaricabarili direttamente dallo store dedicato. Perché prende fino a 10mila stazioni radio. Perché si trasforma in un archivio in cui caricare foto su foto. Perché ha attorno una vera e propria community di fan.
Prezzo: $199.95.
Assolutamente da avere.

Categorie: Needful things

Questo pomeriggio, per caso, ho riletto un vecchio post in cui semplificavo la vita ai traditori, consigliando loro dei siti specializzati in incontri extraconiugali e scappatelle. Ricordate? Be’, mi sono sentita un po’ in colpa. Ho cominciato a pensare: non è che ho risvegliato qualche infedele dormiente? O, peggio ancora, non è che ho stuzzicato la fantasia di chi non è mai stato nemmeno tentato di mettere le corna al suo partner o alla sua compagna? Devo rimediare. Voglio rimediare. Almeno per questione di par condicio. Segnatevi questo sito-community: www.cheateralert.com. Fonti sfortunate in amore mi assicurano essere molto utile per scovare gli adulteri seriali, specie d’oltreoceano. Sono, infatti, tutti (o quasi) memorizzati qui, in un archivio dettagliatissimo (con tanto di foto) alimentato (purtroppo quotidianamente) dalle vittime. E se i membri ne avvistano uno nell’ennesimo atteggiamento inequivocabile, lo possono segnalare al tradito interessato con una mail. Questa sì che è collaborazione!
Qualcuno di voi potrebbe obiettare: ma non è violazione della privacy? Ma altri potrebbero rispondere: in guerra e in amore tutto è concesso.

Categorie: Meno male che ci sei

Fotocamera PanasonicFotocamera PanasonicFotocamera PanasonicMi è capitata tra le mani, in anteprima, la Lumix DMC-GF3 della Panasonic. Mi assicurano sia la più piccola e leggera fotocamera digitale con flash incorporato e lenti intercambiabili.
In effetti, anche se sono abituata a scattare solo con l’iPhone e, soprattutto a scattare poco (sono fermamente convinta che guardare i posti attraverso l’obiettivo abbia senso la seconda volta che ci torni), mi sembra davvero snella. È compatta al punto giusto: si infila in tutte le tasche, non solamente quelle di un impermeabile stile tenente Colombo.
Le prestazioni e i risultati sono da reflex, me lo conferma un’amica fotografa: immagini di alta qualità, dettagli vividi, risoluzione elevata, riproduzione dei colori davvero fedele. Senza contare che ha l’autofocus più veloce al mondo, che fa scendere il tempo di messa a fuoco ad appena 0,1 sec. circa. Lo imposto direttamente dallo schermo LCD: una volta selezionato il soggetto con un tocco, la fotocamera lo segue, mantenendolo sempre a fuoco, anche se si muove. Poi, mi accorgo che scatta a raffica fino a 4 fps. E permette di raggiungere valori ISO fino a 6400.
Tra le altre funzioni che hanno catturato la mia attenzione, c’è sicuramente quella che si chiama Creative Control: mi dà la possibilità di scegliere diversi effetti cromatici preimpostati, proprio come con le applicazioni del melafonino più famose, quali iDarkroom, Hipstamatic
Ovviamente, come quasi tutte le fotocamere in commercio, anche la Lumix DMC-GF3 realizza video in Full HD niente male. La comodità maggiore? C’è un tasto dedicato che mi consente di iniziare a filmare instantaneamente, mentre in contemporanea scatto foto senza dovermi preoccupare di settaggi aggiuntivi.
Il prezzo non è ancora disponibile. Ma, appena me lo comunicano, prometto di girarlo.

Categorie: Yes, gadget

Simone FavarinQui comincia l’avventura di Simone Favarin. È un trend setter del web e scova tutto ciò di cui, prima o poi, non potremo fare a meno. Ha deciso di chiamare il suo spazio Needful things (cose preziose), proprio come il nome del sito a cui sta lavorando: sarà pronto per fine giugno e aggregherà voci e immagini in real time. Nell’attesa, seguite Simone qui e qui.

 

 

 

 

 

Consiglio: leggete questo post ascoltando ‪W. A. Mozart – Adagio In C Minor For Glass Armonica, K 617‬


 

La tecnologia è semplice e deve aiutarci. Questo pensate, vero?
E, allora, immaginate… Avete appena preso l’auto, di corsa, come sempre. Oppure la metro, il bus, di corsa. Poi la riunione, il lavoro… E, finalmente, il relax prima di un’altra corsa. Tirate fuori il vostro iPad2 nuovo di zecca e iniziate a vedere il vostro film preferito. In HD. Lo scegliete tra cinque. I soliti cinque film che avete potuto caricare sul tablet. Perché tra app, file, giochi, foto e video, lo spazio finisce in fretta. Fino ad ora. Già, perché ho scoperto GoFlex Satellite, hard disk da 500 Gb wi-fi che si connette ai pc-tavoletta (ma anche a netbook e smartphone) e tac: avete a disposizione la vostra intera medialibrary audio e video.


GoFlex Satellite

 

 

 

seagate

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tradotto: 300 film in high definition a portata di mano sempre e ovunque e senza fili. Immagina tutte le tue serie preferite e tutta la tua musica in un click.
Senza contare che GoFlex Satellite si può connettere a tre dispositivi diversi contemporaneamente e così guardare tre film su tre schermi diversi.
Prezzo: $199.99, disponibile in pre-ordine.

Categorie: Needful things