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Glam geek

Meglio cambiare, nè! Diceva più o meno così Luciana Litizzetto in una famosa campagna pubblicitaria di qualche anno fa. Che l’abbia intercettata su YouTube anche Mark Zuckerberg? Del resto, negli ultimi tempi non fa altro che mettere in pratica il tormentone della comica di Che tempo che fa. Prima i gruppi, poi i numeri di cellulare, dopo ancora le chat… insomma, una specie di beta perpetuo. Che, secondo quanto si legge su Mashable, il blog di news dal mondo della tecnologia più autorevole e popolare al mondo, non sembra destinato a finire. All’orizzonte, si profila l’ennesima novità: prestissimo, Facebook raggrupperà i flussi di aggiornamento di status per temi. Addirittura, qualcuno sostiene abbia già iniziato. E, infatti, in rete circolano già i primi commenti: tutti negativi.
Ora, non credo che questa sia la peggiore delle modifiche a cui ci si debba abituare. Anzi, a dirla tutta, mi sembra quantomeno funzionale, specie per chi – come me – fa un uso più “informativo” del social network. Però, eddai, è snervante questo cambiamento continuo. Capisco che Mr. Zuckerberg si senta minacciato da Larry Page e Sergey Brin; il loro Google+ sta registrando una crescita record: 25 milioni di utenti dal 28 giugno. Per arrivare allo stesso risultato, Fb ci ha impiegato ben tre anni! Capisco che, a certi livelli, gestire la smania di migliorare, non sia semplice. Ma, a volte, NON è meglio cambiare.

 

 

Categorie: Hi-newsSocial Life

TAGS: cambiamentoFacebookGoogleMashableraggrupparetemiZuckerberg

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