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Glam geek

Categoria: AAA nerd cercasi

Ha la pelle di porcellana e la bocca di Julia Roberts.
Sorride spesso con gli occhi.
No, non dimostra 29 anni.
Sembra uscita dal cartone animato Memole dolce Memole.

Sto giusto annotando queste prime impressioni, quando realizzo: oddio, che tentazione! Proprio io che non so distinguere un piegaciglia da un pettina ciglia, sto per intervistare Clio Zammatteo, in arte ClioMakeup. E potrei subissarla di domande su come mimetizzare le occhiaie (le mie, ultimamente, sembrano borse della spesa) o evitare che il mascara coli e mi trasformi in un triste pierrot. Ma no. Da lei voglio sapere ben altro. Da lei voglio sapere come si smanetta alla grande YouTube. Tanto da accumulare milioni di visualizzazioni. Tanto da diventare delle vere YouStar. Tanto da guadagnarsi fama e popolarità anche fuori dalla rete. E, infatti, la make-up artist più famosa del web va in onda anche sul digitale terrrestre, canale Real Time. «Non sono certo l’unica», inizia facendo capire che ha i piedi ben piantati per terra e che la testa non se l’è mica montata. «Guarda Willwoosh (vero nome Guglielmo Scilla, ndr): cliccatissimo da 47 milioni di utenti, a 24 anni è finito sul grande schermo, con il film 10 regole per fare innamorare».

Ok, non sei l’unica. Ma non mi sembra siate in tanti a sfondare come YouTubber… Dai, snocciola cinque consigli wired per seguire le tue orme o almeno provarci per bene.
«1. Approfittare del programma di YouTube che si chiama Partner: permette – tra le tante funzioni – di personalizzare il proprio canale, realizzare video più lunghi (e così non spezzettarli), inserire pubblicità e dunque ottenere qualche profitto dalle clip postate, gestire in modo sicuro i contenuti protetti da copyright.
2. Girare filmati che abbiano sempre alcuni elementi fissi. Per esempio: io non cambio mai location.
3. Aggiungere i sottotitoli usando Easy YouTube Caption Creator: è facilissimo. E poi, l’internazionalità è assicurata.
4. Aggiungere annotazioni per incoraggiare gli utenti a fare domande, a iscriversi al proprio canale.
5. Utilizzare l’opzione Performer info, per aggiungere notizie e dettagli anche al profilo».

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Ormai c’è un’applicazione per tutto. Davvero per tutto.
Ma in tante mi segnalate che ne manca una i-n-d-i-s-p-e-n-s-a-b-i-l-e. Manca un’app che cancelli in un solo clic ciò che riguarda la persona di cui volete liberarvi (il partner che è diventato un ex in un battito di ciglia; l’amica che si è trasformata in una stronza fotonica; il conoscente che, anche se ce la mette tutta, resta insignificante; il parente che alla fine si è rivelato serpente…).
Contatti, foto, video, whatsappate, mp3 che la ricordano, post di cui è protagonista, colleghi e conoscenze che possono farvi risalire a lei… via! Fuori dal device che vi portate in tasca ogni giorno. Senza eliminare manualmente e singolarmente ogni file: che dolore! Che perdita di tempo! E tanto, alla fine, mica lo eliminate davvero. Basta un tasto. E puff: almeno i ricordi digitali si smaterializzano. Sia chiaro: zero possibilità di recuperarli.
Perché oggi funziona così: lontano da smartphone and co., lontano dal cuore.
Ci vorrebbe che questa applicazione fosse anche location-based. Dovrebbe geolocalizzare la persona da tenere a distanza e, appena si avvicina, tac: far partire una suoneria tipo ambulanza o comunque fastidiosa e minacciosa.
Vediamo come potrebbe chiamarsi: iDecluttering? MySpaceClearing?
Dai, si faccia avanti qualcuno svelto a smanettare, che conosca il linguaggio di programmazione degli smartphone e che abbia voglia di perdere del tempo per definire la struttura del software.
Nel frattempo, se avete bisogno di fare un po’ di pulizia, seguite i consigli di un vero wired come Simone Favarin:
1. non raccogliete in una cartella i contenuti digitali che riguardano lo/la stronzo/stronza da far fuori: la aprirete più di quante volte guardate l’orologio;
2. fate lo sforzo di collegare il vostro smartphone (o tablet) al computer e, una volta che lo vedete sul desktop come un disco esterno, usate un’utility di sovrascrittura per cancellare il materiale un po’ per volta: tutte le foto, tutti gli mp3, tutti i video, tutte le note, tutti i contatti…
3. se siete davvero-davvero motivate, criptate i file negativi: li renderete invisibili. E, per recuperarli, dovrete fare lo sbattimento (e che sbattimento) di decriptarli.

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