27mag
2011
Prima il cyber sex, ora i cyber kiss
La prima volta che un’amica mi ha parlato dei teledildonics, ho pensato: “Non esistono davvero! E, soprattutto, chi li usa?”. Per dovere di cronaca, si tratta di vibratori da collegare al pc, che ricevono ed eseguono i comandi impartiti da un altro computer, collocato anche dall’altra parte del mondo. Pare che semplifichino (e non poco) la vita ai forzati delle coppie a distanza o, come li definisce l’Istat, ai pendolari della famiglia.
Dopo questa premessa, capite bene perché non sono rimasta particolarmente colpita dall’idea messa a punto dai laboratori Kajimoto dell’Università di Comunicazioni Elettriche di Tokyo e che sta letteralmente impazzando in rete. Non c’è blog che non parli del Kiss Information Device (o Kiss Transmission Device), e cioè di un gadget che permetterebbe di digitalizzare la sensazione di un bacio intenso (con lingua, per intenderci) e di trasmetterla poi via internet. Guardate il video che ne spiega il funzionamento.
Lo confesso: ho scritto agli inventori. La curiosità è davvero troppa. E chissà che non me ne mandino un campione di prova. Qualche collega ha già pensato a un possibile business: vendere cyber kiss di celebs, come Brad Pitt e Angelina Jolie. Altri suggerimenti per sfruttare i baci virtuali?




